5 ago 2015

Essere bolognesi e genitori il 2 agosto. Il mio 2 agosto 2015.


Bologna. Agosto. Finalmente è arrivato. Oddio non che Luglio sia stato brutto, anzi. Quei 37 gradi per 4 settimane consecutive credo non ce le dimenticheremo facilmente. Ma non voglio divagare, non volevo parlarvi del tempo. Agosto è arrivato, lo so perchè questo anno è arrivato anche il 2 Agosto. Momento abbastanza emozionante per qualsiasi bolognese, questo anno in particolare per me è stato piuttosto denso di significato. Ma mettiamo in fila le idee.


2 Agosto 1980 esplode una bomba nella sala d'aspetto alla stazione di Bologna. 85 Morti, oltre 200 i 

feriti. La vittima più piccola è stata Angela Fresu, una bimba di 3 anni che insieme alla sua mamma stava andando verso il Lago di Garda. Era talmente vicino alla bomba che il suo corpicino e quello di sua madre non vennero trovati. Una bimba, frantumata.

Mio figlio ha 3 anni e io non posso neanche lontanamente immaginare una cosa del genere. 


Ho letto inoltre il bellissimo libro che consiglio "Il nostro due agosto (nero)". 44 racconti di gente comune e scrittori che a loro modo raccontano il 2 Agosto. Non ci sono molti libri che mi hanno davvero colpito, un libro solo finora mi ha cambiato l'esistenza, alcuni mi piacciono ma spariscono come l'aria che respiro, altri rimangono: ci penso e ci ripenso e devo "digerirli" in 

qualche modo. Ecco, "Il nostro due agosto (nero)" è uno di quei libri. Uno di quelli che appena finisci di leggerli cominci a guardare su Wikipedia per trovare altre info, foto e racconti perchè hai sete di sapere e forse di dare un senso. I condannati al tempo della strage erano poco più che ragazzi (sui 23 anni mi sembra di ricordare, come la maggioranza degli 85 morti tra l'altro), ma oggi sono adulti liberi e hanno una figlia pressoché dell'età di Angela Fresu quando morì, quella vita che hanno fatto sparire. L'età di mio figlio. Come si fa a non farsi distruggere da un senso di colpa così grande, a rimanere indifferente quando sai di aver ucciso quella che potrebbe essere oggi una compagna d'asilo di tua figlia? Come? La risposta non è importante, quello che rimane e che DEVE rimanere, è il dolcissimo ricordo e fotografia del piccolo angelo.

Il 2 Agosto dell'80 non ero neanche nata, ma ieri in Piazza Maggiore a Bologna io c'ero. E il film documentario "La linea gialla" me lo sono guardato tutto. 

Come molti bolognesi me lo sono guardato in piedi. 




C'erano anche dei furastier ("forestieri" come li chiamava mia nonna) e degli  stranieri.

La follia dell'evento. La magia di quella piazza. Posso giurarvi che anche i furastier, per un attimo, sono diventati bolognesi.




 

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